I pavimenti in legno sono un piacere per gli occhi, capaci di dare quel senso di calore e di eleganza a una casa. Anche per questo motivo, sono sempre di più coloro che lo preferiscono alle classiche pavimentazioni in altri materiali.

come pulire pavimento in legno

Tuttavia, è molto comune pentirsi della propria scelta dopo solo qualche anno, perché un parquet va trattato e pulito in modo particolare, se non si vuole correre il rischio di rovinare irrimediabilmente le assi di legno.

Infatti, per quanto bello da vedere, pulire il parquet nasconde una serie di insidie e, se non ci si informa bene su come farlo nel modo giusto, dopo qualche anno andrebbe sostituito.

Vediamo insieme come prendersi cura dei propri pavimenti in legno per mantenerli lucidi, splendenti, ma soprattutto, in ottimo stato.

Come Pulire Pavimento in Legno: a Cosa Fare Attenzione?

Innanzitutto, bisogna dire che solo i parquet trattati in modo specifico possono essere lavati. In questi casi, le assi sono sigillate e rese impermeabili mediante l’utilizzo di prodotti quali sigillanti, oli o cere particolari che creano una patina protettiva sulle assi, rendendo impossibile per l’acqua penetrare all’interno o al di sotto del pavimento.

Un parquet non trattato mantiene tutte le caratteristiche del normale legno, quindi se lavato con acqua, la assorbirà trattenendone una parte all’interno, anche dopo essere stato lasciato ad asciugare. A lungo andare, le assi di legno tenderanno a marcire, sollevarsi e c’è il rischio che sotto di esse si sviluppino muffe potenzialmente dannose.

Dunque, è necessario sapere se il proprio parquet è trattato o meno prima di fare una scelta definitiva sui detergenti e gli strumenti da utilizzare. Se per qualche motivo non puoi risalire a questa informazione, c’è un piccolo test da effettuare. In una parte poco in vista, magari in un angolo o in una zona che sarà poi coperta da un tappeto o altri elementi d’arredo, basta versare un po’ acqua, giusto un paio di gocce.

Se penetrano e vengono assorbite, allora il proprio parquet non è trattato, altrimenti, se rimangono in superficie vuol dire che le assi sono state sigillate.

Nel primo caso, si può optare per due soluzioni. Si può provvedere a trattare il pavimento con prodotti specifici per sigillarlo, procedura che in alcuni casi può essere fatta da soli, per chi ha un po’ di manualità, oppure rivolgendosi a degli esperti. Oppure, ancora, si può semplicemente evitare di lavare il pavimento con l’acqua e usare altri metodi di pulizia, come il lavaggio a secco con panni cattura-polvere, passando l’aspirapolvere o una normale scopa.

Se, invece, hai la possibilità di contattare il fornitore o la ditta che si è occupata della produzione del pavimento, una buona informazione aggiuntiva da conoscere è a quale tipo di trattamento sono state sottoposte le assi. Infatti, oli e cere non garantiscono lo stesso livello di impermeabilità di altri prodotti, lasciando comunque i pori del legno in parte ancora aperti. Dunque, andrebbero lavati solo quando strettamente necessario, optando per altre tecniche di pulizia nella quotidianità.

Quali Prodotti Scegliere?

Con l’informazione appena acquisita, stabilire quali prodotti siano effettivamente adatti alla pulizia del proprio parquet sarà molto più semplice. A oggi, esistono in commercio una lunga lista di utensili per pulire, detersivi, ecc., tra cui scegliere.

Le complicazioni sopraggiungono soprattutto quando ci si approccia all’acquisto di un mocio, detersivi e panni per la polvere, poiché non tutti sono realmente compatibili con le pavimentazioni in legno.

 Anche se pubblicizzati in modo tale, infatti, bisogna sempre saper discernere e fare attenzione in primis al materiale utilizzato per la realizzazione di queste tre tipologie di prodotti.

Mocio e Panno per la Polvere

Il mocio è un attrezzo indispensabile in ogni casa. Nonostante esistano ormai molteplici alternative più moderne, manico, secchio e mocio rimangono insostituibili per molti, data la loro efficacia comprovata in anni e anni di utilizzo.

Se il proprio pavimento in legno è sigillato, si può procedere abbastanza tranquillamente all’acquisto di un mocio. Come già detto, occorre prestare particolare attenzione al materiale in cui questo è realizzato.

Tra un mocio in cotone e uno in microfibra, questi ultimi sono da preferire, in quanto il materiale in cui sono realizzati assorbe meno acqua e si strizza più facilmente, rimanendo quindi umido al punto giusto per garantire una pulizia ottimale, senza rischiare di impregnare troppo le assi. Infatti quest’ultime, seppur trattate, non possono di certo essere considerate alla pari di piastrelle quando si procede al lavaggio.

Anche i panni per la polvere, da utilizzare per pulire a secco il pavimento, sono da preferire in microfibra. Ma bisogna fare attenzione al tipo impiegato, assicurandosi che non si tratti del tipo di microfibra che può danneggiare la patina sigillante del parquet o del laminato.

Infatti, è stato notato che alcuni tipi di microfibra impiegati nei prodotti per pulizie possono, nel tempo, danneggiare lo strato protettivo delle assi di legno, andando infine a eliminarlo completamente. Esistono in commercio prodotti appositi per parquet che non vanno a rovinare la patina e potranno, quindi, essere utilizzati in totale tranquillità.

Detergenti per Parquet

Così come ci sono molti fattori a cui prestare attenzione quando si sceglie quale sia lo strumento più adatto per occuparsi del lavaggio delle superfici di casa, anche i detersivi per la pulizia del parquet vanno scelti con cura. Anzi, forse è ancora più importante leggere attentamente cosa contiene il detergente che si decide di acquistare.

In commercio esistono numerosi prodotti specifici per il lavaggio delle pavimentazioni in legno. Questi eliminano lo sporco in modo efficace, ma non sono tanto aggressivi da rovinare la protezione delle assi, lasciandole splendenti, pulite e non andando a rovinarne il colore.

Gli ingredienti a cui fare attenzione sono tutti quelli abrasivi o particolarmente aggressivi, come alcool, ammoniaca o candeggina. Inoltre, la maggior parte dei prodotti specifici per parquet non sono schiumosi.

Il detersivo giusto deve avere pH neutro e, se si tratta di un parquet trattato con olii, è consigliabile acquistare un detergente con una parte oleosa.

È bene anche pensare di acquistare delle cere, con cui è possibile preservare meglio il proprio pavimento in legno, rimuovendo possibili graffi e ravvivando il colore delle assi. Alcune cere sono pensate per nutrire il legno, andando quindi a ripararlo, mentre altre sono più efficaci per la lucidatura.

Esistono anche cere dette “auto-lucidanti” che combinano entrambe le funzioni. Lasciano il parquet splendente e, allo stesso tempo, vanno a riempirne i pori che potrebbero essersi svuotati nel tempo, ripristinando la patina protettiva del legno.

Come si Lava il Parquet: Tutti i Consigli

Prima di procedere al lavaggio con acqua e detersivo specifico è sempre bene sbarazzarsi di polvere, capelli, peli di animale e qualsiasi altro tipo di sporco simile, passando un panno cattura-polvere, un’aspirapolvere o spazzando il pavimento.

I detergenti per parquet vanno, nella maggior parte dei casi, miscelati, ma richiedono quantità d’acqua nettamente inferiori a quelle indicate o adatte per altri tipi di pavimentazione. Anche la temperatura dell’acqua stessa è importante, infatti non deve essere troppo calda.

Una volta preparato il mix si può iniziare a passare il mocio, assicurandosi che sia umido e non troppo bagnato. Per questo, si potrebbe preferire l’acquisto di un mocio con secchio dotato di pedale, in modo da rimuovere facilmente e senza troppi sforzi l’acqua in eccesso. 

In linea generale, un pavimento trattato può essere lavato circa 1 o 2 volte alla settimana. Il resto dei giorni si può mantenere il parquet pulito passando un panno antistatico o l’aspirapolvere.

C’è anche da dire, però, che anche i parquet sigillati vanno comunque puliti con un panno umido non appena si sporcano, soprattutto nel caso di macchie provocate da determinati alimenti o sostanze, che altrimenti provocherebbero danni permanenti al legno.

Questo è vero nel caso di macchie provocate, ad esempio, da solventi, i quali attaccano immediatamente lo strato protettivo del legno, corrodendolo, fino a raggiungere l’asse stessa. Comuni macchie di succhi di frutta, vino oppure ancora caffè, invece, sono molto meno aggressive e si ha più tempo d’azione.

Nel caso di macchie provocate dalla caduta di un qualche tipo di olio, la situazione si complica un po’. Il legno assorbe l’olio in modo permanente, risultando in segni alquanto antiestetici. Per liberarsi di questo rischio, non appena si versa o cade l’olio, la macchia va ricoperta con la segatura, che si impregnerà al posto delle assi di legno del pavimento. Una volta che avrà assorbito interamente l’olio, si potrà procedere passando un panno umido per eliminare qualsivoglia residuo.

Pulizia di Parquet Datati

Nel caso si abbia a che fare con un parquet datato, gli accorgimenti da seguire cambiano leggermente. Essendosi magari rovinato e opacizzato nel tempo, bisognerà prendersene cura utilizzando prodotti rigeneranti, come le cere discusse in precedenza. Una volta completato questo processo, si potrà procedere con la lucidatura per ridare colore e brillantezza mediante lucidatrice oppure un panno di lana.

Se invece il parquet presenta vecchie macchie o graffi, si può procedere con una cera a base di solventi, che rinvigoriscono le assi di legno, eliminando queste imperfezioni. Vanno applicate con attenzione dapprima su un panno asciutto e poi passate sul pavimento in modo uniforme.

Conclusioni

Un parquet è capace di donare alla propria casa quel tocco in più di calore e bellezza, rendendo l’ambiente immediatamente più confortevole.

Prendersene cura, però, non è un’impresa da poco e vanno messe in atto alcune piccole attenzioni, dedicandogli tempo e cura.

Basta scegliere e impiegare i prodotti giusti per un parquet che duri tutta la vita, non perdendo mai la sua brillantezza.

Federica Maccari

Federica scrive per Toptencasa.it ed è una professionista con esperienza pluriennale nei settori Casa, Lifestyle e Design. Ama le belle storie raccontate bene e sogna di avere giornate da 30 ore per potersi dedicare a tutte le sue passioni, tra cui le principali sono leggere, scrivere e disegnare.

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