I termini detersivo e detergente derivano entrambi dal latino detergĕre, derivato di tergĕre, che significa pulire, liberare dallo sporco, eliminare la sporcizia e le impurità da una superficie.

Spesso utilizzati come sinonimi, i due termini hanno lo stesso significato ma con sfumature leggermente diverse. Detersivi e detergenti hanno ambiti di applicazione a ben vedere meno simili di quanto si possa pensare.

Scopriamo, quindi, qual è la differenza tra detersivo e detergente, a quali prodotti si riferiscono i due termini e quali sono le principali destinazioni d’uso.

Differenza tra detersivo e detergente

In linea generale, con il termine “detersivo” si indica un prodotto impiegato nella pulizia di superfici dure, come per esempio:

  • pavimentazioni interne ed esterne;
  • piastrelle e rivestimenti di maioliche;
  • infissi, finestre, serrande e tapparelle;
  • stoviglie e pentolame.

I detersivi possono essere utilizzati anche per il lavaggio di tessuti, fibre tessili e biancheria domestica, come tende, lenzuola, tovaglie e copripiumini.

Il termine “detergente”, invece, è in genere utilizzato per indicare prodotti più delicati, utilizzati per le pulizie domestiche e, nel dettaglio, per trattamenti specifici generalmente finalizzati a migliorare o mantenere l’estetica e la qualità degli articoli su cui vengono utilizzati. Sono definiti detergenti anche molti prodotti utilizzati per l’igiene personale e la cura della persona.

Che cos’è un detergente?

Sono definiti detergenti i prodotti a base di agenti pulenti, sapone o altri tensioattivi, destinati a:

  • operazioni di pulizia di superfici di dimensioni generalmente ridotte;
  • preparazioni ausiliarie per l’ammollo, il prelavaggio, il risciacquo e la profumazione di indumenti e biancheria da casa;
  • trattamenti specifici per mobili, suppellettili, oggetti, utensili e macchinari, come per esempio la lucidatura, la levigatura e la rimozione di ruggine o calcare.

Vengono in genere definiti detergenti anche i prodotti utilizzati nella lavastoviglie per fare in modo che l’acqua scorra più facilmente e defluisca da piatti, pentole e posate senza lasciare gocce che, asciugandosi, tendono inevitabilmente a lasciare antiestetici aloni.

I detergenti possono essere realizzati con una pluralità di sostanze differenti per soddisfare diverse esigenze di pulizia e detersione. In genere la loro efficacia è garantita a qualunque temperatura.

Detergenti concentrati da diluire per l’uso

Può capitare che alcuni detergenti richiedano di essere diluiti per l’uso. I prodotti di questo tipo sono generalmente destinati alla pulizia di superfici non porose, come per esempio:

  • piani di lavoro;
  • superfici nelle stanze da bagno, nelle cucine o in qualsiasi altra stanza;
  • arredi, suppellettili e oggettistica di vario genere.

I detergenti sono spesso realizzati con sostanze di origine vegetale selezionate con cura e in genere sono privi di parabeni, ftalati e componenti di origine animale. In ottemperanza con i regolamenti europei, nella maggior parte dei detergenti in genere è assicurata la biodegradabilità delle sostanze presenti nella loro formulazione.

Molti detergenti possono essere autoprodotti in casa con pochi ingredienti di uso comune, nella maggior parte dei casi già presenti nella credenza, come per esempio limone, sale, aceto e bicarbonato di sodio.

Che cos’è un detersivo?

detergenti per la pulizia

Detersivo è il termine comunemente utilizzato per indicare prodotti destinati a usi casalinghi, come le pulizie, il bucato e il lavaggio di stoviglie, pentolame e utensili da cucina dopo l’uso.

Si tratta di prodotti dall’azione pulente, smacchiante e igienizzante. La principale finalità dei detersivi è quella di rimuovere sporcizia, impurità e detriti dalle superfici. I prodotti addizionati con specifiche sostanze disinfettanti, come per esempio acqua ossigenata, alcol e ipoclorito di sodio, in genere aiutano a eliminare anche germi, batteri e funghi, muffe e spore. Talvolta i detersivi possono avere anche un’azione insetticida.

I detersivi sono disponibili in diverse modalità, tra cui:

  • forma liquida;
  • in polvere;
  • in tab, capsule ed ecodosi;
  • in perle, specialmente per il bucato.

Sono comunemente chiamati detersivi anche solventi, ammorbidenti e sgrassatori, che illustriamo dettagliatamente di seguito.

Candeggina

Con il termine detersivo spesso si indica anche la candeggina, detta anche varechina, una soluzione a base di ipoclorito di sodio, dalla potente azione igienizzante, pulente e disinfettante.

Caratterizzata da una profumazione che ricorda quella del cloro, la candeggina è ampiamente utilizzata per:

  • igienizzare le superfici;
  • detergere a fondo il bucato sia a mano che in lavatrice;
  • eliminare le macchie dagli indumenti;
  • sbiancare i tessuti, come per esempio lenzuola, coprimaterassi, federe, strofinacci e asciugamani in cotone;
  • eliminare i cattivi odori e i residui dagli scarichi domestici, come lavandini, lavelli, vasche da bagno e servizi igienici.

Questo tipo di detersivo è spesso usato per rimediare a errori di lavaggio.

Ammoniaca

Il termine generico detersivo è usato anche per indicare l’ammoniaca, un potente prodotto chimico dallo straordinario effetto igienizzante, pulente, disinfettante, sterilizzante e germicida. L’ammoniaca è indicata per:

  • pulire e igienizzare le pavimentazioni sia interne che esterne, come terrazzi, balconi e verande;
  • smacchiare e igienizzare in profondità tutte le superfici dure, come sanitari, rubinetti e piastrelle;
  • eliminare gli accumuli di sporcizia e impurità dalle superfici, come per esempio la ventola della cucina e le griglie del forno;
  • rimuovere grasso, untuosità e sporcizia da tappeti, scendiletto, tappezzeria e moquette;
  • smacchiare il bucato senza decolorare;
  • contrastare l’opacità di bicchieri, calici, coppe e oggetti in vetro e cristallo.

Si segnala che questo tipo di detersivo può intaccare l’alluminio, il rame e i metalli in generale, pertanto deve essere utilizzato con cautela.

Amuchina

Un altro detersivo ampiamente utilizzato per eliminare germi e batteri dalle superfici è l’amuchina, dall’azione disinfettante, igienizzante, germicida e sgrassante.

Alcol denaturato

L’alcol etilico sottoposto a un processo di denaturazione prende il nome di alcol denaturato. Con la denaturazione vengono aggiunti additivi in base alla finalità per cui il prodotto verrà utilizzato. L’uso dell’alcool denaturato, dal caratteristico colore rosa, è adatto alle superfici in acciaio, metallo, vetro e plastica, da cui rimuove agevolmente macchie, residui, ditate e aloni. Trova altresì impiego per la pulizia di accessori e dispositivi elettronici e per il trattamento di alcuni tessuti. L’alcol denaturato può trovare impiego in disinfettanti, insetticidi e detersivi per ambiente.

Acquaragia

Con il termine detersivo spesso si indica anche l’acquaragia, un solvente comunemente utilizzato per ripulire pennelli e attrezzi dopo operazioni di pittura, imbiancatura, tinteggiatura o decorazione di superfici, pareti o oggetti.

Acetone

L’acetone è un liquido incolore, infiammabile, dall’azione sgrassante e dal carattetistico odore aspro, quasi pungente. Nell’ambito delle pulizie, l’acetone può essere utilizzato per sciogliere vernici, resine e lacche adesive dalle superfici.

Federica Maccari

Federica scrive per Toptencasa.it ed è una professionista con esperienza pluriennale nei settori Casa, Lifestyle e Design. Ama le belle storie raccontate bene e sogna di avere giornate da 30 ore per potersi dedicare a tutte le sue passioni, tra cui le principali sono leggere, scrivere e disegnare.

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