Piano cottura a induzione o a gas: quale fonte di alimentazione scegliere? Quali sono i pro e i contro e quali sono i risultati in termini di resa? Vediamo quali sono le principali caratteristiche e differenze tra le due tipologie, per capire come scegliere la soluzione più giusta e conveniente per la propria casa.

 

Se state cercando un piano cottura per la vostra nuova cucina vi sarete certamente trovati di fronte a un diffuso dilemma: induzione o gas?

Scegliere non è affatto semplice, anche perché spesso non si conoscono le differenze. Se tutti conoscono i piani di cottura a gas, da sempre presenti in tutte le case degli italiani, non si può dire lo stesso dei più moderni piani a induzione.

Estremamente efficienti e con un rendimento notevolmente superiore ai classici modelli a gas, i piani a induzione sono spesso guardati con sospetto a causa dei costi elevati. Ma quali vantaggi offrono realmente? Sono davvero più efficienti rispetto al gas?

In questa guida vedremo di approfondire la questione, esaminando pro e contro e cercando di capire quale sia la soluzione migliore in base alle diverse esigenze.

 

piano cottura a induzioneInduzione: funzionamento e vantaggi

I piani a induzione non funzionano a gas, ma sono alimentati a energia elettrica.

Sono costituiti da un piano in vetroceramica esteticamente molto elegante, sotto il quale si trovano le bobine. Queste sono il fulcro dell’intero impianto: generano un campo magnetico che viene trasmesso direttamente alle pentole, generando al loro interno il calore necessario per la cottura dei cibi, senza dispersioni nell’ambiente esterno.

Il risparmio energetico è evidente: l’energia viene indirizzata solo dove serve, con una dispersione termica notevolmente inferiore rispetto ai modelli a gas. Il rendimento dei modelli a gas è circa del 40%, contro un 90% dei modelli a induzione. In termini di efficienza energetica non ci sono paragoni.

Inoltre, l’induzione assicura una cottura rapida e uniforme. Per avere un riferimento: per portare ad ebollizione una pentola d’acqua bastano solo 3 minuti. Se a questo aggiungiamo un’estrema facilità di pulizia, è davvero difficile resistere al fascino dei piani a induzione.

Riassumiamo i vantaggi dell’induzione:

  • Efficienza e rendimento energetico
  • Design elegante e moderno
  • Cottura veloce e uniforme
  • Piani tecnologicamente avanzati
  • Praticità e facilità di pulizia

Quali sono gli svantaggi?

  • Costi di acquisto molto più alti rispetto ai tradizionali fornelli a gas;
  • Necessità di utilizzare pentole per cottura a induzione apposite, con un fondo piatto e in materiale ferroso. Sul mercato si trovano anche dei dischi adattatori per poter utilizzare le pentole normali, ma la resa non è la stessa.

Consumi

Come abbiamo visto, i piani a induzione funzionano tramite energia elettrica e obbligano l’utente a stipulare un contratto ad hoc con il fornitore. Il motivo è semplice: per soddisfare il fabbisogno energetico di una casa con piano a induzione è necessaria una copertura maggiore rispetto a quella standard. Bisognerà passare da 3,3 kW ad almeno 4,5 kW, o, meglio ancora, 6 kW.

Portato al massimo, un fornello a induzione può arrivare ad assorbire fino a 3500 W. Nell’acquisto bisognerà dunque mettere in conto una bolletta elettrica più salata, a fronte di un risparmio su quella del gas.

 

piano cottura a gasInduzione o gas: quale scegliere?

La decisione dipende molto dalle proprie preferenze e dal budget a disposizione.

Se il fattore economico non è un problema, i piani di cottura a induzione sono una soluzione moderna e altamente efficiente, che si adatta perfettamente anche alle esigenze di chi è più attento al design.

Se state progettando la vostra nuova casa e il vostro budget lo consente, vale veramente la pena di considerare questa opzione.

Se invece il budget non consente un acquisto così importante e non volete mettere in conto una spesa aggiuntiva per la sostituzione delle pentole, i piani a gas sono un’alternativa sempre valida che non passa mai di moda.

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