L’igiene e la pulizia della casa sono fattori fondamentali per creare un ambiente in cui vivere sia davvero un piacere. Al di là dell’aspetto igienico, infatti, ricerche hanno dimostrato una correlazione tra una casa pulita, ordinata e un umore migliore e più positivo.

cos'è il lavaggio a secco

Tuttavia, per riuscire a mantenere la propria abitazione sempre linda e splendente, vanno implementate più tecniche combinate tra loro, fino a trovare il mix perfetto per sé e le proprie necessità.

Oggi parliamo di lavaggio a secco e a umido delle pavimentazioni. Entrambi fondamentali, al fine di rimuovere completamente polvere e sporco. Andiamo a vedere insieme le differenze e quale approccio, in base al tipo di pavimento che si ha, è più consigliato.

Lavare a Secco Significato: Cosa Vuol Dire Esattamente?

Questo termine è ben più comune quando si tratta di bucato, quindi è più che lecito chiedersi cos’è il lavaggio a secco dei pavimenti. Nel suo significato più classico, la tecnica in questione prevede l’utilizzo di un panno asciutto, per questo è detto “a secco”, con cui vengono rimossi polvere, capelli, peli di animali, ecc.

Usando determinati prodotti, è anche possibile rimuovere germi e batteri igienizzando il pavimento. Il lavaggio a secco risulta molto più veloce rispetto a quello umido, con mocio o scope a vapore, e provoca anche meno danni su pavimentazioni realizzate in materiali particolari, come legno o marmo, che tendono ad assorbire maggiormente l’acqua.

I panni impiegati per lavare a secco sono, nella maggior parte dei casi, realizzati in microfibra, materiale ampiamente utilizzato nelle pulizie per la sua capacità di attrarre e trattenere lo sporco. Infatti, a differenza di una semplice scopa, questo tipo di strumenti non si limitano a spostare la sporcizia, ma la rimuovono direttamente con una semplice passata.

Il Vero Significato Pulito Bagnato: Ottenere il Massimo dal Lavaggio a Umido

Il cosiddetto lavaggio a umido è parte integrante della routine di pulizia in ogni casa. Con questo termine ci si riferisce al classico lavaggio dei pavimenti, effettuato con mocio o panno bagnato in acqua e detersivo.

Negli ultimi anni, sono stati rilasciati sul mercato anche altri strumenti più moderni, come le scope a vapore o i lavapavimenti con serbatoio che spruzzano il mix scelto per lavare direttamente sulle superfici da pulire.

Soprattutto le prime non hanno realmente convinto il grande pubblico, con molti che si lamentano di trovare il pavimento appiccicoso dopo scopa a vapore, anche se con tutta probabilità questo è dovuto all’uso di detergenti aggiuntivi non adatti.

Il mocio, dunque, rimane ancora il metodo preferito ed è possibile scegliere tra svariati modelli con funzioni diverse, tramite le quali il lavaggio dei propri pavimenti diventa più semplice ed efficace.

I Diversi Tipi di Mocio

Innanzitutto, bisogna distinguere tra i materiali più comunemente utilizzati:

  • Microfibra: i mocio in microfibra sono, al momento, i più comuni. Si adattano bene al lavaggio di qualsiasi superficie, essendo un materiale delicato e che si strizza bene. Dunque, si possono pulire anche i parquet trattati con un mocio in microfibra, poiché questo non andrà a rilasciare troppa acqua sulle assi, impregnandole di liquido in modo potenzialmente problematico.
  • Cotone: il cotone era fino a qualche tempo fa il materiale più utilizzato nella realizzazione dei mocio in commercio. Nonostante abbiano perso il primato, i mocio in cotone sono ancora consigliati per pulire i pavimenti esterni o, in generale, quelli particolarmente sporchi che richiedono l’impiego di detersivi aggressivi. Il cotone, infatti, ha una ottima tolleranza agli agenti chimici. Tuttavia, è sconsigliato farne uso su pavimentazioni sensibili all’umidità eccessiva, perché il cotone rilascia molta più acqua quando viene passato.
  • Spugna: più che un classico mocio, quelli in spugna ricordano le scope. Vengono impiegati spesso per raccogliere liquidi dal pavimento, data la porosità e la capacità assorbente del materiale in cui sono realizzati.

Altre differenze tra i prodotti disponibili sul mercato si riferiscono per lo più a caratteristiche aggiuntive. Primo esempio sono i kit per lavaggio umido dei pavimenti con pedale. Questo sistema è collegato al cestello preposto allo strizzaggio del mocio tramite un meccanismo interno, dunque basta premerlo con il piede per lasciare il mocio ben umido e non troppo bagnato.

Ci sono anche mocio con snodo a 360°, con cui è molto più semplice raggiungere anche gli angoli più stretti e, in generale, le zone più difficili come sotto i letti, armadi, cassettiere, comodini, ecc. Molto popolari anche quelli con manico allungabile, per adattarsi meglio all’altezza di chi lo usa.

Pro e Contro dei Due Tipi di Lavaggio

Sia il lavaggio a secco che quello a umido comportano una serie di vantaggi e svantaggi. Quello secco, ad esempio, potrebbe non lasciare i pavimenti splendenti come si desidera, né rimuovere germi e batteri in modo assolutamente efficace, se non con l’utilizzo di detersivi specifici.

In generale, lavare a secco può risultare più conveniente, poiché i kit e i panni da usare costano molto meno di alcuni mocio. Il panno può essere facilmente sostituito una volta usato e le ricariche sono facili da reperire. Tuttavia, l’approccio “usa e getta” non è molto in linea con uno stile di vita green. Forse proprio per questo, diverse aziende hanno iniziato a produrre panni in microfibra lavabili in lavatrice o realizzati con materiali riciclati.

Il lavaggio umido, invece, sebbene venga effettuato con prodotti che promettono di catturare polvere, peli e capelli, è sempre meglio effettuarlo dopo aver passato l’aspirapolvere, una scopa o aver comunque già lavato a secco il pavimento. Questo servirà a evitare fastidiosi ammassi di sporcizia mista ad acqua.

Lavare a umido, quindi, richiede più tempo e, in generale, bisogna fare attenzione a che tipi di prodotti vengono usati per la pulizia, in quanto scegliendo quello sbagliato si rischia di rovinare il pavimento. Quest’ultima tipologia di lavaggio, inoltre, è ben più efficace contro macchie o sporco grasso, altrimenti impossibili da rimuovere con il metodo a secco.

Consigli Su Come Pulire nel Modo Giusto i Pavimenti

Stabiliti pro e contro di entrambi i metodi, vediamo meglio come ottenere dei pavimenti sempre splendenti e perfettamente puliti.

Come detto bisogna, per prima cosa, scegliere prodotti e metodi di pulizia adatti al materiale in cui è realizzata la pavimentazione. Per fare un esempio pratico, chi ha un parquet potrebbe pensare di optare per il lavaggio a secco. Questo è sicuramente più sicuro e molto indicato per mantenere le stanze con parquet pulite e in ordine, ma non è detto che si debba rinunciare per forza a un lavaggio umido.

Se le assi sono state trattate, con sigillanti, vernici, cere o altri prodotti simili, allora il pavimento in legno può comunque essere lavato con un mocio umido ben strizzato 1 volta a settimana, diluendo nell’acqua un detersivo specifico per parquet. Il resto delle volte si può procedere usando un kit per pulizia a secco, ma attenzione: assicurati che la microfibra del panno non sia del tipo che rimuove cera o olio sigillante.

Invece, per pavimenti in legno non trattati, è consigliabile evitare il lavaggio umido. L’acqua tende a infiltrarsi sotto le assi, gonfiandole nel tempo e comportando anche il possibile sviluppo di muffe.

Per altre pavimentazioni le accortezze si riducono, ma non vuol dire che non ce ne siano. Per i pavimenti in pietra naturale, ad esempio, è bene evitare detergenti troppo acidi o aggressivi, altrimenti si corre il rischio di rovinare irrimediabilmente le piastrelle.

Un’altra buona regola da seguire è leggere attentamente le indicazioni per i dosaggi disponibili sulle confezioni dei detersivi per il lavaggio a umido. Usare troppo detergente, infatti, potrebbe portare, alla lunga, a rovinare i pavimenti o lasciare strisce e residui di sapone una volta che l’acqua si sarà asciugata. Nell’ultimo caso, potrebbero rimanere aloni antiestetici e ci si potrebbe ritrovare un pavimento dall’aspetto opaco e non splendente come quello desiderato.

Conclusioni

Lavaggio a secco e a umido sono entrambi necessari per avere pavimenti davvero puliti e che si conservino bene nel tempo. Hanno sia pro che contro, comunque facilmente risolvibili con le giuste accortezze.

Un lavaggio a secco è l’ideale per mantenere la propria casa pulita e in ordine nella quotidianità, catturando polvere e altri tipi di sporco in modo efficace, ma allo stesso tempo veloce. Inoltre, per determinate tipologie di pavimentazioni, è la soluzione ottimale, comportando meno pericoli di quella a umido.

Tuttavia, per una pulizia più profonda a prova di germi e batteri il lavaggio umido non può essere sostituito. Non bisogna esagerare però, il mocio può essere tirato fuori dallo stanzino massimo 1 o 2 volte a settimana, a meno che non si abbiano in casa soggetti a rischio, bimbi o animali. In questi casi speciali, è consigliabile procurarsi dei detersivi con agenti antibatterici specifici e prodotti pensati appositamente per un utilizzo quotidiano.

Ricorda anche di lavare regolarmente il mocio usato per lavare a umido e di lasciarlo asciugare all’aria aperta, se possibile, onde evitare la formazione di muffe e il proliferare di batteri all’interno.

Federica Maccari

Federica scrive per Toptencasa.it ed è una professionista con esperienza pluriennale nei settori Casa, Lifestyle e Design. Ama le belle storie raccontate bene e sogna di avere giornate da 30 ore per potersi dedicare a tutte le sue passioni, tra cui le principali sono leggere, scrivere e disegnare.

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